I filtri a tasche per VMC sono filtri con ampia superficie filtrante, usati di norma come filtri di ingresso nell’unità di trattamento dell’aria. Per scegliere il ricambio giusto non basta il nome del modello: prima dell’acquisto vanno verificati misura, classe di filtrazione e perdita di carico, perché da questi tre dati dipende se il filtro entra nel vano e se l’unità mantiene la portata prevista.
In breve:
- G4, M5 e F7 non corrispondono direttamente alle classi ISO 16890: verifica la classificazione specifica riportata nella scheda tecnica.
- Misura lunghezza, larghezza, profondità e spessore del telaio, distinguendo dimensioni esterne e nette; annota anche numero di tasche, marca, modello e classe.
- Prima di scegliere una classe più fine, confronta la perdita di carico iniziale con il limite indicato dal produttore e la capacità del ventilatore.
- L’intervallo di sostituzione varia secondo filtro, impianto e ambiente: segui il manuale e gli avvisi di saturazione, controllando eventuali cali di portata.
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Indice
Quali tipi di filtri a tasche esistono e di che cosa sono fatti?
Un filtro a tasche è composto da più «tasche» di tessuto filtrante, cucite o saldate su un telaio. Più tasche e più profondità significano più superficie a parità di sezione frontale, e quindi più spazio per trattenere la polvere prima che l’aria fatichi a passare.
- Tasche rigide e tasche tradizionali: le tasche rigide mantengono la forma anche con flusso elevato e non si afflosciano, mentre quelle tradizionali, più flessibili, possono avvicinarsi tra loro quando il filtro si carica, riducendo l’area utile.
- Fibra di vetro: è un media filtrante a fibre sottili, diffuso nelle classi di efficienza più alte, ma più delicato da maneggiare.
- PES e PP: sono tessuti sintetici (poliestere e polipropilene), più elastici e resistenti alla piegatura, spesso scelti per le classi di filtrazione grossolana e media.
- Telaio: può essere in plastica, in cartone (cardboard) o in lamiera. Il cartone è leggero e adatto a unità con vano semplice, la plastica resiste meglio all’umidità, la lamiera dà rigidità nei filtri più grandi.
Il telaio incide su montaggio e durata più di quanto si pensi: un telaio che flette male in sede può lasciare passaggi d’aria laterali, e il filtro, per quanto efficiente, lavora a vuoto.
Che differenza c’è tra F7, M5, G4 e le classi ISO 16890?
Le sigle G4, M5 e F7 vengono dalla vecchia classificazione europea e sono ancora le più usate nelle schede prodotto. Il G4 è un filtro grossolano, pensato per fermare le particelle più grandi come polvere e fibre. L’M5 è una classe intermedia, mentre l’F7 appartiene ai filtri fini e si usa quando serve trattenere particelle più piccole.
La classificazione attuale è la UNI EN ISO 16890, che valuta i filtri in base alla ritenzione del particolato (PM) e definisce le procedure di prova. Ne derivano le sigle ePM10 ed ePM1, riferite alla frazione di particelle di diametro fino a 10 e fino a 1 micrometro.
- Le due classificazioni non sono equivalenti esatte: G4, M5 ed F7 non vanno letti come traduzioni dirette delle classi ISO, e per ogni prodotto conta la classificazione riportata sulla sua scheda.
- Più efficienza, più resistenza al passaggio dell’aria: un filtro più fine trattiene di più, ma aumenta la perdita di carico.
Il bilanciamento tra efficienza e ventilatore: secondo la prassi UNI/PdR 161, i filtri ad alta efficienza possono aumentare la perdita di carico e vanno valutati rispetto alla capacità dei ventilatori, per non ridurre la portata nominale.
Per un confronto pratico tra le classi, puoi leggere la nostra guida al filtro M5, con il confronto tra G4 ed F7.
Come si misura un filtro a tasche per trovare il ricambio compatibile?
Il modo più sicuro è rilevare le misure dal filtro esistente, quando è possibile, oppure dal vano che lo ospita. Procedi così:
- Estrai il filtro con cautela e rileva la lunghezza e la larghezza della faccia frontale.
- Misura la profondità totale, cioè lo sviluppo delle tasche dal telaio all’estremità.
- Annota lo spessore del telaio e, se presente, la sua forma (a C, piatto, con guarnizione).
- Conta le tasche e controlla se sono rigide o flessibili.
- Cerca sul telaio o sull’etichetta marca, modello dell’unità e classe di filtrazione, e fotografali.
Distingui sempre tra misura esterna e misura netta: la prima include il telaio, la seconda è l’area che l’aria attraversa davvero. Se il vano ha guide a C o feritoie, controlla che il telaio vi scorra senza forzare e senza lasciare gioco.
Se ordini un filtro su misura, ti serviranno queste informazioni: misure rilevate, marca e modello dell’unità, classe di filtrazione desiderata e numero di tasche. Se non sei sicuro di una misura, contattaci prima di ordinare: verifichiamo insieme il ricambio compatibile.

Come scegliere il filtro giusto per la tua unità?
La scelta parte dal ventilatore dell’unità, non dal filtro. Un ventilatore con poca prevalenza disponibile soffre un filtro molto fine, perché la perdita di carico iniziale più alta lascia meno margine prima che la portata cali. Le linee guida tecniche AIVC trattano la perdita di carico dei filtri come variabile di progetto, accanto all’equilibrio tra portate di mandata ed estrazione.
- Condizioni d’uso: un ambiente polveroso, la presenza di pollini o la vicinanza a strade trafficate caricano il filtro più in fretta.
- Classe di filtrazione: va scelta in funzione di ciò che l’unità può sostenere, e non solo di ciò che si vorrebbe trattenere.
- Documentazione: la scheda tecnica riporta classe, dimensioni e perdita di carico, e si consulta prima dell’ordine.
- Complementarità: per il framework JRC sulla ventilazione basata sulla salute, la filtrazione è una misura complementare alla ventilazione e al controllo delle fonti.
Un consiglio: confronta la perdita di carico del filtro nuovo con quella indicata dal produttore dell’unità, quando disponibile, prima di salire di classe.
Quando sostituire il filtro e come leggere la perdita di carico
Gli intervalli di sostituzione dipendono dal tipo di filtro, dall’impianto e dall’ambiente, e vanno presi dal manuale della tua unità.
- Indicatori dell’unità: molte unità segnalano la saturazione con un avviso o un contatore di ore, da leggere insieme alle istruzioni del produttore.
- Calo di portata: se l’aria in uscita dalle bocchette si indebolisce o l’unità lavora a regimi più alti per ottenere lo stesso risultato, il filtro può essere carico.
- Occlusione prolungata: un filtro molto saturo costringe il ventilatore a lavorare con più sforzo, con maggiore sollecitazione meccanica e consumo.
- Buone pratiche: annota la data di ogni sostituzione, tieni a portata di mano un ricambio pronto e non lavare mai un filtro per cui il produttore non prevede il lavaggio.
Per un approfondimento sulla manutenzione, leggi la nostra guida su quando cambiare i filtri VMC. Se il filtro è esausto, sul fronte dello smaltimento segui le regole di raccolta del tuo comune per i rifiuti indifferenziati o quelle indicate dal produttore.
Quando serve un filtro su misura e cosa comunicare al fornitore
Un filtro su misura serve quando le dimensioni dell’unità non coincidono con quelle dei ricambi a catalogo, quando il modello è fuori produzione o quando il vano richiede un telaio particolare. Per un ordine corretto servono pochi dati, ma precisi:
- Misure: lunghezza, larghezza, profondità e spessore del telaio, rilevati come descritto sopra.
- Unità: marca e modello, perché permettono di verificare la compatibilità.
- Classe e struttura: classe di filtrazione richiesta e numero di tasche.
- Quantità e imballo: quanti pezzi ti servono e se hai richieste di confezionamento.
Da un fornitore ci si aspetta una verifica della compatibilità, schede prodotto chiare e un supporto tecnico disponibile. Prezzi e disponibilità non sono dati fissi: vanno confermati al momento dell’ordine.
Perché misure e scheda tecnica contano più del nome del modello
Il nome commerciale di un’unità non dice tutto: lo stesso modello può avere vani o telai diversi tra una serie e l’altra. Per questo riteniamo che due controlli valgano più di ogni raccomandazione generica: una misura rilevata con cura e una scheda tecnica letta fino in fondo. Se le misure non sono standard o hai un dubbio, chiedere assistenza prima dell’acquisto costa meno di un ordine sbagliato. E ricorda che un filtro compatibile va presentato per quello che è, un ricambio compatibile, non un ricambio originale del produttore dell’impianto.
— ZenAero
Come ti aiutiamo a trovare il filtro compatibile o su misura
Da noi trovi filtri di ricambio compatibili per diverse marche e modelli di VMC, e filtri su misura quando il ricambio standard non esiste. Se non sai quale scegliere, ti aiutiamo a verificare modello e misure prima dell’ordine.

- Filtri compatibili: consulta il catalogo dei filtri VMC e verifica la scheda del prodotto.
- Filtri su misura: invia misure, modello dell’unità e classe desiderata per richiedere un preventivo.
- Assistenza: contattaci se non trovi il filtro corretto.
Per procedere, vai alla pagina dei filtri VMC su misura e richiedi il tuo preventivo.
Domande frequenti
Ogni quanto devo cambiare i filtri della VMC?
Non esiste un intervallo valido per tutti gli impianti. Dipende dal tipo di filtro, dall’unità e dalle condizioni d’uso, quindi segui le indicazioni del produttore e gli avvisi di saturazione dell’unità.
Come funziona un filtro a tasche?
L’aria attraversa il tessuto delle tasche, che trattiene il particolato. Le tasche aumentano la superficie filtrante rispetto a un filtro piano, e così il filtro si carica più lentamente.
Qual è la differenza tra i filtri F7 e G4 per la VMC?
Il G4 è un filtro grossolano che ferma le particelle più grandi, mentre l’F7 è un filtro fine che ne trattiene di più piccole. L’F7 offre maggiore efficienza ma comporta una perdita di carico più alta, da valutare rispetto al ventilatore.
Quante tasche servono in un filtro VMC?
Il numero di tasche dipende dalle dimensioni del vano e dal modello di unità. Il dato corretto è quello del filtro originale o della scheda tecnica, da riportare identico nel ricambio.
Fonti
Made with BabyLoveGrowth’s tools
I marchi citati appartengono ai rispettivi proprietari e sono utilizzati esclusivamente per identificare gli impianti e la compatibilità dei ricambi. I filtri ZenAero indicati come compatibili non sono ricambi originali del produttore dell’impianto. Prima dell’acquisto, verifica il modello completo, le dimensioni e le specifiche riportate nella scheda prodotto.